Si riunisce la cabina di regia dei Comuni costieri pontini: i primi impegni e gli obiettivi

Diversi i temi subito sul tavolo, dalla gestione e controllo delle risorse idriche alla direttiva Bolkestein passando per l’erosione, quanto mai attuale dopo l’ultima ondata di maltempo. La riunione il 13 novembre

Si riunisce la cabina di regia dei Comuni costieri pontini convocata dal presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli.

All’ordine del giorno della riunione come primo punto l’insediamento dell’organismo, la cui costituzione è stata approvata a giugno dello scorso anno e che ha tra i suoi compiti il coordinamento di azioni comuni in materia di erosione, riqualificazione delle acque marine, sviluppo dei progetti turistici e tutela dell’ambiente marino dagli effetti dei cambiamenti climatici. Argomenti quanto mai attuali alla luce dell’ultima ondata di maltempo che ha provocato nuovi danni alle strutture del litorale e aggravato il fenomeno dell’erosione.

Nel corso della riunione è in programma l’audizione dei rappresentanti dei diversi enti pubblici competenti in materia di gestione e controllo delle risorse idriche (Arpa, Acqualatina, Consorzio di Bonifica, Egato4), poi si passerà ad affrontare il tema della direttiva Bolkestein e incertezze che gravano sul settore balneare e sugli uffici comunali. 

“Pur non avendo competenza amministrativa diretta sul tema – spiega il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli – ritengo che possa essere opportuno confrontarci per individuare soluzioni comuni da mettere in campo autonomamente oppure da proporre, in maniera costruttiva, alla Regione Lazio. Particolare attenzione va riservata alla qualità delle acque, sia costiere che interne, per avviare un percorso che ci conduca al miglioramento dello stato delle risorse idriche che invece ha rappresentato nelle ultime stagioni balneari un handicap per l’attrattività turistica del litorale provinciale.

Un’altra questione urgente – prosegue Stefanelli – è quella delle concessioni demaniali: si tratta di una enorme incognita per i competenti uffici dei Comuni, stretti tra sentenze del Tar, direttive dell’Unione Europea e legislazione nazionale. La data del 31 dicembre si avvicina e a oggi non sono prevenute indicazioni neppure dalla Regione, ente per conto del quale i Comuni esercitano la gestione del demanio. Infine c’è da affrontare il problema dell’erosione della costa e della conseguente attività di difesa, problema quanto mai attuale alla luce dei fenomeni metereologici degli ultimi giorni che hanno messo a dura prova le nostre spiagge. Questo programma di lavoro – conclude il presidente della Provincia – vedrà impegnata la cabina di regia per il prossimo mese con l’obiettivo di trovare una posizione unitaria sul futuro del nostro litorale”.

Depurazione, le isole pontine finanziate dal Ministero

Arriva l’ok ai fondi per gli interventi in località Giancos e Faro

Le Isole di Ponza e Ventote­ne sono state ufficialmente ammesse al finanziamento del Ministero per nuovi investimenti su fognature e depura­zioni.
A dirlo è l’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Otti­male (Egato), che rende noto come il Ministero dell’Ambien­te e della Sicurezza Energetica ha pubblicato gli esiti dell’atti­vità istruttoria condotta sulle proposte progettuali presenta­te da Regioni e Provincie auto­nome, per la Misura M2 C4 ine­rente a investimenti su fogna­ture e depurazioni.
Tra le 328 candidature totali registrate, è stata proposta l’ammissibilità a finanziamen­to a 176 proposte progettuali, due delle quali riguardanti l’Ambito Territoriale Ottimale n, 4 – Lazio Meridionale, Lati­na,
Tra i territori interessati Ponza e Ventotene, per i quali sono previsti due diversi inter­venti. Il primo riguarda il il po­tenziamento dell’impianto di depurazione Giancos (Ponza), per il quale verranno disposti più di 4 milioni di euro di fi­nanziamento.

Il secondo, invece, è relativo all’adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione nella località Faro (Ventotene), per il quale verrà disposto più di l milione di euro di finanzia­mento.
L’investimento, che sarà implementato all’emanazione del decreto, coprirà un totale di 4.100 residenti del territorio dell’AT04entroil 2026.
“Due delle proposte proget­tuali riguardanti il territorio dell’At04 sono state ritenute an11nissibili a finanzia1nento – ha dichiarato il presidente di Egato 4 Lazio Meridionale La­tina e della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli – È un risultato significativo, per il quale desidero ringraziare il Mini­stero sulla fiducia accordataci. L’investimento ci permetterà cli migliorare notevolmente il sistema di depurazione di Ponza e Ventotene, garantendo un ambiente più sicuro per gli ol­tre 4 mila cittadini interessa­ti”.
Nel complesso, la misura del Ministero si pone l’obiettivo di mettere in campo le azioni ne­cessarie per rendere il Paese più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici, pro­teggendo la natura e le biodi­versità. «Per il raggiungimen­to di questi obiettivi – si legge nel resoconto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurez­za Energetica- sarà fondamen­tale dotare l’Italia di un siste­ma avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione, fa­cendo leva sulle soluzioni più avanzate di sensoristica, dati (inclusi quelli satellitari) e di elaborazione analitica, per identificare tempestivamente i possibili rischi, i relativi impat­ti sui sistemi (naturali e di in­frastrutture), e definire conse­guentemente le risposte ottimali».

Scuole, strade e servizio idrico, ma la Provincia ora guarda all’autonomia energetica e a una nuova sede al sud

Un impegno preso all’inizio del mandato, 18 mesi fa: fare un “tagliando” semestrale per raccontare l’attività dell’ente, tanto in termini di numeri quanto di progetti e obiettivi futuri. Il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli lo rispetta in pieno e oggi presenta un bilancio complessivo di quanto prodotto dagli uffici di via Costa nei primi sei mesi del 2023. Passa così in rassegna le deliberazioni e le ordinanze, rispettivamente 19 e 63, i 33 decreti presidenziali, gli oltre 1.400 atti dirigenziali e anche le sette delibere dell’Ato 4 approvate nel corso di tre sedute in sei mesi. Accanto a questo ci sono poi le fitte attività di programmazione e controllo di gestione, gli investimenti sull’edilizia scolastica e quelli sulle strade di competenza, i servizi del territorio, le politiche ambientali ed energetiche, i programmi di transizione digitale e alcune priorità da realizzare nei prossimi sei mesi di mandato.

“Sei mesi intensi – commenta il presidente – in cui abbiamo avviato e portato a termine 17 gare sull’edilizia scolastica che si trasformeranno in cantieri nelle prossime settimane, in cui abbiamo dato impulso alla Provincia come casa dei Comuni sia attraverso la Cuc, stazione unica appaltante che in questo momento fa gae non solo per la Provincia ma per ben cinque comuni del territorio, ma anche in termini di progettualità, come il progetto di area vasta dell’Appia Regina Viarum che coinvolge 13 comuni e quello della Dmo sul turismo che stiamo siglando oggi. Tanti obiettivi dunque e anche un riscontro da dare alla cittadinanza e alla comunità di amministratori che ci ha eletto”.

Bilancio

In termini di Bilancio dell’ente, la Provincia, nei primi sei mesi dell’anno, ha approvato la Proposta di Bilancio 2023-2025;  il Regolamento generale delle entrate, il Piano di ricognizione ordinario delle società partecipate, ha bandito la gara d’appalto per l’affidamento di tutti i servizi assicurativi e completato il percorso scolastico formativo per l’annualità 2022-2023, con l’attività svolta dalla società Latina Formazione e Lavoro, con un investimento di 4.000.000 di euro e la cura di 1.000 studenti frequentanti.  Il proposito del presidente è quello poi di approvare il bilancio entro il termine del 31 dicembre. 

Scuole

Per quanto riguarda poi l’ambito dell’edilizia scolastica, sono 46 gli interventi finanziati per 29 milioni di euro investiti. Sei sono gli interventi già conclusi, 14 quelli per cui sono ancora in corso i lavori, una gara d’appalto che sta per partire, altre te in corso e 17 i cantieri già avviati o di prossima apertura per complessivi 13 milioni. Interventi questi che si aggiungono all’ordinaria manutenzione programmata da via Costa ma anche alle politiche scolastiche di cui la Provincia ha voluto essere protagonista. “Nel primo semestre 2023 – spiega Steanelli – abbiamo collaborato con la prefettura di Latina nell’organizzazione dell’evento per celebrare la giornata dell’Unità Nazionale della Costituzione, dell’inno e della bandiera che si è tenuto presso il teatro D’annunzio. Ci siamo fati promotori del rinnovo delle cariche della Consulta provinciale degli studenti, abbiamo messo a disposizione degli studenti degli istituti superiori autobus per partecipare all’open day per il centenario dell’Aeronautica Militare Italiana presso l’aeroporto di Latina, ci siamo fatti inoltre promotori in collaborazione con la scuola trasporti e materiali dell’ Esercito italiano di una iniziativa sulla sicurezza stradale che ha coinvolto centinaia di ragazzi delle scuole superiori di Formia, Castelforte, SS.Cosma e Damiano e Minturno”.

Strade

Sulle strade i numeri indicano 43 interventi finanziati, di cui 15 nell’area nord, 20 nel centro e 8 nell’area sud

Ato 4 servizio idrico

Nell’ambito dell’Ato 4, è stato implementato, grazie ai fondi del Pnrr, il progetto Global water evolution. E’ stato inoltre approvato un protocollo con le isole pontine per i desalinizzatori, ma soprattutto è stato rinnovato il bonus idrico locale ed è stato approvato un corposo piano di rientro che ha consentito di recuperare da Acqualatina per 20 milioni di euro del servizio idrico integrato.

Gli obiettivi dei prossimi sei mesi

La Provincia punta ora a realizzare o almeno ad avviare alcuni ambiziosi obiettivi per i prossimi sei mesi. “Uno di questi – spiega il presidente Stefanelli – riguarda la creazione di una nuova sede distaccata della Provincia nel sud pontino su un terreno di proprietà dell’ente. Una soluzione che consentirà di mettere i locali a disposizione del territorio e anche delle scuole e che consentirà un risparmio di almeno 80mila euro l’anno”. L’altro ambizioso progetto punta invece all’autonomia energetca e prevede di realizzare un impianto fotovoltaico nell’area dell’ex Rossi Sud, che consentirà autonomia, risparmio energetico e l’abbattimento delle emissioni di CO2.

Rientrato l’allarme maremoto

Le preoccupazioni del Sindaco di Minturno Stefanelli, il quale ha raccontato di aver ricevuto i messaggi notturni

Notte di apprensione nel Golfo di Gaeta per l’allarme maremoto, conseguenza dell’evento sismico che ha interessato la Turchia. “Alle 2:39 dell’altra notte – ha spiegato il Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli – e alle 3:20 sono arrivati a me, ma anche ad altre Amministrazioni interessate, dei messaggi di allerta maremoto, per possibili onde in arrivo sulle coste italiane.

Evento sismico tra Turchia e Siria. Per cui si raccomandava l’allontanamento dalle zone costiere. Ciò in base ai dati elaborati dal Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’Ingv, che ha spinto il Dipartimento della Protezione Civile a diramare un’allerta per possibili onde di maremoto in arrivo sulle coste italiane in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 7.9 con epicentro tra Turchia e Siria delle ore 2:17. Ci veniva raccomandato di allontanarsi dalle zone costiere, di raggiungere l’area vicina più elevata e di seguire le indicazioni delle autorità locali. Poco dopo le 7:30 di ieri mattina ci è giunta la rassicurante notizia della cessazione dello stato di allerta”. Il Comune di Minturno è interessato più degli altri, perché ha ottenuto il riconoscimento internazionale di comunità “Tsunami Ready”. Ricordo – ha aggiunto Stefanelli – che quando abbiamo aderito al progetto pilota, patrocinato dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco insieme ad altre due città italiane, qualcuno ci ha preso in giro. Quanto è successo l’altra notte dimostra che il pericolo c’è e non a caso, a giorni, installeremo anche le sirene. Va detto che, dopo aver ottemperato alla normativa vigente, nel novembre del 2017 abbiamo approvato il Piano d’Emergenza Comunale (PEC) e partecipato all’esercitazione TableTop Latina 2019. Tutto ciò nell’ottica di sensibilizzare la popolazione in merito alle buone norme di protezione civile e di acquisire la preparazione e la consapevolezza idonee a fronteggiare ogni emergenza e rischio, in considerazione del fatto che le nostre coste potrebbero essere interessate anche dal rischio maremoto”.

Stefanelli: vogliamo crescere nel segno della Bandiera Blu

Il sindaco di Minturno stila un primo bilancio dell’estate e pensa al futuro

“La stagione è terminata con il 31 agosto, ma noi non abbiamo ancora finito perché continuano gli eventi e gli appuntamenti con la mobilità sostenibile e la natura”.

La dichiarazione è del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, il quale ha stilato un primo bilancio dell’estate, facendo anche riferimento alla Bandiera Blu, agli altri riconoscimenti che ha ottenuto il comune e a ciò che è in programma in futuro. “Stiamo già lavorando – ha aggiunto il primo cittadino – alla programmazione invernale, alle attività di educazione ambientale sulla scia delle Giornate mondiali della Terra e dell’Ambiente, che dalla primavera ci hanno condotto all’estate. Inizia il percorso con le scuole, nell’ambito del progetto Eco Schools, con le Bandiere Verdi ottenute da Istituto Comprensivo “Antonio Sebastiani” e ICS “Marco Emilio Scauro” e una serie di nuove attività da mettere in campo. Ritorneranno gli eventi con la Città dell’Olio, dopo il successo di Merenda nell’Oliveta, continueranno i progetti Olio in Cattedra e BombOil”. Stefanelli ha poi fatto riferimento al fatto che col 31 agosto si è chiusa la stagione Bandiera Blu, iniziata lo scorso primo luglio. Due mesi intensi, partiti con il riconoscimento FEE e una serie di adempimenti da rispettare, ansie, paure e sfide da vincere. Perché questa è bandiera tanto criticata porta con sé un lavoro e un’attenzione costante al territorio con monitoraggi, sopralluoghi, ed una serie di interventi che a volte dimentichiamo. Tra le polemiche sulla presunta qualità delle acque, ci sfugge sempre quello che ha reso possibile e di cose belle ne abbiamo avute tante”. Il sindaco ha fatto riferimento ai 50 pannelli informativi, al Punto Blu, alle spiagge pulite, sicure ed accessibili, con dodici torrette di avvistamento, cassette di pronto soccorso, mini isole ecologiche, dodici sedie job e passerelle sino in acqua, giornate ecologiche, pedalate collettive, passeggiate naturalistiche, appuntamenti vari, 43 spettacoli teatrali gratuiti, servizio navette gratuito, nuove aree verdi. “Questa estate – ha proseguito – ci ha regalato tanti eventi gratuiti e la possibilità di vivere tutta la bellezza del nostro territorio, dei luoghi dello stare in tutte le aree e frazioni del nostro Comune. CI ha permesso di entrare in connessione con l’ambiente, di imparare a conoscerlo, ad apprezzarlo, a proteggerlo e a valorizzarlo. Certo, ci sono ancora tante cose da sistemare, servizi da integrare, interventi necessari, ma la Bandiera Blu è soprattutto un cammino che l’Amministrazione e la comunità fanno insieme per una città sempre più vivibile e accogliente; è un modo per affinare il tiro e imparare a sognare sempre più in grande. Perché essere sotto il monitoraggio costante dei parametri – ha continuato Stefanelli – ci impone attenzione e cura, ci obbliga a non perdere di vista nulla, ad investire ed incentivare, a migliorarci. La Bandiera Blu – ha concluso – non è solo qualità dell’acqua, è un intero mondo che serve a crescere e seminare sul territorio nuovi valori”

Approvati i Piani esecutivi di gestione. Stefanelli: “Organizzazione interna, ambiente, sostegno ai Comuni, scuola e viabilità: ecco le priorità”

La Provincia ha approvato i PEG (Piani esecutivi di gestione) individuando per ogni singolo settore gli obiettivi da raggiungere nel prossimo biennio.

Sono cinque in particolare le materie sulle quali si concentrerà l’azione amministrativa dell’ente. La prima riguarda la riorganizzazione interna degli uffici e dei servizi che passa attraverso il potenziamento delle risorse umane: sono state infatti aperte le procedure per assumere un nuovo dirigente tecnico che si occuperà principalmente di edilizia scolastica e sette operai per rinforzare la capacità manutentiva propria dell’ente. Si punta inoltre ad una forte digitalizzazione e a modernizzare le modalità di lavoro attraverso l’aggiornamento dei regolamenti di funzionamento degli organi istituzionali, degli uffici e dei servizi.

Il secondo tema è quello della Provincia come casa delle comunità municipali che prevede un sostegno ai piccoli Comuni sia in termini di consulenza amministrativa – sensibilizzandoli ad aderire alla Centrale unica di committenza – che di sostegno economico per l’esercizio di alcune funzioni fondamentali.

In materia di sicurezza stradale l’obiettivo è quello di incrementare l’attività di manutenzione delle strade di competenza della Provincia e contribuire in parte alle spese a carico dei piccoli Comuni per le arterie secondarie oltre che riattivare alcune postazioni per il controllo della velocità nei tratti più pericolosi. A questi interventi sarà affiancata una intensa campagna educativa sulla sicurezza stradale nei confronti delle fasce più giovani della popolazione con iniziative di sensibilizzazione negli istituti scolastici dell’intero territorio provinciale.

Per quanto riguarda l’ambiente l’ente intende prendersi cura della qualità delle acque istituendo una cabina di regia dei Comuni costieri sia per affiancarli nella lotta all’erosione che per aiutarli nella tutela dell’elemento che rappresenta il bene primario per il sistema turistico pontino insieme alla filiera agroalimentare. L’idea è quella di mettere in campo azioni per evitare che i rifiuti solidi giungano in mare, promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sul corretto utilizzo della risorsa idrica e avviare reti per valorizzare il turismo sostenibile. Inoltre la Provincia intende diventare protagonista di una ‘rivoluzione verde’ aumentando produzione e il consumo di energie rinnovabili grazie la costituzione delle comunità energetiche e massimizzando l’utilizzo dei tetti e delle superfici utili dei fabbricati di proprietà dell’ente per la produzione di energia pulita.

I Peg indicano inoltre quale obiettivo la presa in cura non soltanto degli edifici ma dell’intera comunità scolastica attuando con speditezza i lavori nei fabbricati, coinvolgendo la Consulta degli studenti nelle scelte fondamentali sulla rete scolastica e collaborando con tutti i soggetti che operano all’interno del mondo scolastico per aumentare il senso di appartenenza alla comunità provinciale e la crescita emotiva dei singoli ragazzi: la Provincia intende insomma partecipare in maniera concreta all’educazione e alla crescita dei giovani affiancando il sistema della pubblica istruzione.  La volontà è di costituire un progetto di rete di servizio civile nazionale attuando i patti di comunità sottoscritti da numerosi Comuni per il contrasto al disagio educativo.

“Adesso che i Peg sono stati approvati – sottolinea il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli – siamo pronti a partire: nei Piani così come nei capitoli del Bilancio sono contenuti gli elementi di questo mandato. E’ lungo tali binari, definiti con chiarezza, che sarà condotta l’azione politica e amministrativa dell’ente”.

Dissalatore temporaneo, intesa sulla ripresa dei lavori tra Provincia, Comune di Ponza, Ato 4 e Acqualatina

Si è tenuta questa mattina in Provincia una riunione per risolvere il problema dei lavori per la realizzazione del dissalatore temporaneo in località Cala dell’Acqua sull’isola di Ponza.

All’incontro richiesto dall’amministrazione comunale dell’isola erano presenti, oltre al presidente Gerardo Stefanelli, i rappresentanti dell’Ato 4, di Acqualatina, il Sindaco e l’Assessore all’urbanistica del Comune di Ponza Francesco Ferraiuolo e Michele Nocerino.

Al centro del confronto, la ripresa dei lavori dopo il fermo richiesto dall’amministrazione comunale, dovuto alla circostanza che i lavori relativi alla realizzazione dell’impianto temporaneo di dissalazione in località Cala dell’Acqua e i cantieri limitrofi per la posa delle condotte fognarie, rischiano di avere un impatto negativo sulle diverse attività turistiche, in concomitanza dell’inizio della stagione estiva.

Si è concordato che in questa prima fase varranno svolti solo ed esclusivamente gli interventi di bonifica bellica propedeutici all’avvio dei lavori (rinviati al termine della stagione estiva).

Le operazioni di bonifica bellica verranno svolte in 2 step. Da subito verrà interessata la zona demaniale adiacente al mare in modo di poterla liberare nel minor tempo possibile, successivamente le attività seguiteranno con la seconda parte nella zona comunale interna.

La riunione si è conclusa con un’intesa tra tutti i soggetti partecipanti in base alla quale i lavori riprenderanno già dalla prossima settimana e sino al 17 giugno prossimo garantendo la normale prosecuzione delle loro attività per la stagione alle porte, nel totale rispetto degli operatori economici della zona.

I lavori riprenderanno poi a settembre a conclusione della stagione estiva.

Il presidente Stefanelli, sindaco e Assessore, rappresentati di Ato 4 e Acqualatina hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto che consente di salvaguardare settori fondamentali dell’economia dell’isola pontina e al contempo di ottemperare a quanto previsto dal Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Autorità d’Ambito, Comune e Acqualatina.

Salute del mare, il presidente Stefanelli convoca il tavolo tecnico

Il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha convocato nuovamente per giovedì 5 maggio presso la sede decentrata della Provincia di Formia un incontro sullo stato di salute del mare nel sud pontino. 

Oggetto della riunione “approfondire il manifestarsi di fenomeni che si presentano periodicamente sulle coste del basso Lazio in particolare nei periodi estivi al fine di acquisire le informazioni e i dati tecnici e gli approfondimenti specialistici, ciascuno per le proprie competenze, tesi a individuare le cause e ad adottare le eventuali misure di prevenzione”.

Al tavolo sono stati invitati i Comuni di Minturno, Formia, Gaeta, Arpa Lazio, Acqualatina, Segreteria tecnica dell’Ato 4, Polizia provinciale, Istituto ‘Caboto’, Legambiente sud pontino, associazione Golfo Vivo e associazione La Barba di Giove. 

La seduta sarà dedicata in particolare all’audizione delle associazioni ambientaliste che negli ultimi anni si sono occupata delle tematiche relative alle condizioni del nostro litorale. “Ascolteremo con attenzione cosa hanno da segnalare – spiega il presidente Gerardo Stefanelli – e ci confronteremo anche con l’istituto nautico di Gaeta che in questo anno ha sviluppato un progetto specifico sulla qualità delle acque del mare del golfo”.

Si tratta del secondo incontro sulle condizioni di salute delle acque del litorale del sud della provincia dopo quello riunitosi l’11 aprile finalizzato a individuare le cause di alcuni fenomeni nelle acque del basso Lazio in vista della imminente stagione estiva.

Tavolo tecnico sulla salute del mare del golfo di Gaeta

Su iniziativa del Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli si è riunito ieri presso la sede decentrata di Formia, un tavolo tecnico interprovinciale al fine di analizzare ed acquisire dati ed informazioni tecnico-scientifiche per affrontare il tema della salute delle acque del mare prospicienti le zone costiere del basso Lazio e della Campania oltre il fiume Grigliano. 

Alla riunione hanno partecipato, oltre a Stefanelli, il delegato all’Ambiente della Provincia di Caserta, i sindaci o loro delegati dei Comuni di Minturno, Formia, Gaeta, Cellole e Sessa Aurunca, i responsabili di Arpa Lazio, Arpa Campania e Acqualatina.

L’Arpa Lazio ha fatto il quadro delle attività di monitoraggio effettuate ai fini della verifica delle condizioni per la balneabilità delle acque nel periodo estivo anche alla luce delle segnalazioni ricevute per alcuni fenomeni anomali di inquinamento compreso l’aumento della popolazione algale, presenti su tutta la fascia costiera. Dagli studi effettuati è dimostrato che i fenomeni rilevati sono del tutto naturali e generalmente causati da un incremento della temperatura media del bacino mediterraneo che, in combinato con una elevata concentrazione di nutrienti presenti, quali azoto e fosforo, determinano, quindi, un rapido sviluppo microalgale. 

L’Arpac Campania ha evidenziato che dagli studi effettuati emerge che detti fenomeni non sono rilevabili solamente in zone antropizzate ma in maniera estesa e diffusa, pertanto è confermato scientificamente che,  le aggregazioni algali rilevate, sono causate da fenomeni del tutto naturali, che si manifestano attraverso la formazione appunto di strie e chiazze, favorite dall’azione combinata delle brezze di terra e di mare e dal contributo delle correnti superficiali marine che tendono a favorire l’aggregazione di tutto ciò che galleggia, comprese quindi le schiume e frammenti di materiale in dispersione.

Acqualatina ha comunicato che gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane in gestione, risultano tutti in possesso dell’autorizzazione allo scarico e che la Provincia di Latina, per gli scarichi nelle acque del golfo di Gaeta, nel proprio provvedimento autorizzativo, ha imposto limiti molto più restrittivi in quanto il Golfo è stato definito “Area Sensibile”. 

I tecnici di Ato 4 hanno evidenziato che gli impianti di trattamento dei reflui urbani esistenti, oltre a servire attualmente una vasta zona dell’abitato provinciale, potrebbero garantire un utilizzo ulteriore per un trattamento terziario di depurazione, benchè tali interventi risulterebbero onerosi sulla tariffa del servizio idrico integrato.

Il Comune di Minturno ha messo in campo una serie di attività al fine di eliminare dalle acque del mare tali fenomeni, tra i quali, in particolare l’acquisto di un battello per l’aspirazione delle schiume e delle scie e si farà, inoltre, parte attiva, anche attraverso un’azione propositiva verso la Regione Lazio, al fine di estendere l’Area Sensibile del Golfo di Gaeta fino al fiume Garigliano.

La Provincia di Caserta ha sottolineato che i sistemi di trattamento delle acque reflue urbane vengono autorizzati dalla Regione Campania. A conclusione dei lavori il Presidente della Provincia Stefanelli ha proposto che il tavolo si impegni a porre in essere tutte le azioni percorribili, anche al fine di ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle istituzioni e degli organi di controllo che operano nel campo della tutela delle acque. Azioni che la provincia di latina metterà in campo nei prossimi mesi e che consistono: nel rilievo aereo delle coste provinciali, con termocamera, al fine di individuare eventuali apporti di acque non trattate nelle acque costiere; lo studio delle correnti del golfo; mappatura degli scolmatori presenti sulla costa, con uno studio di fattibilità per la totale intercettazione delle acque di scarico con pretrattamento, mappatura delle zone scoperte dalla rete fognaria; confronto con le autorità locali per azioni di tutela e controllo degli impianti industriali.