EGATO 4 Latina guarda al futuro: presentato il piano di richiesta per i finanziamenti PNRR

Digitalizzazione, riduzione degli sprechi, incremento della qualità: gli obiettivi dopo il successo delle bandiere blu

Innovare e migliorarsi, a beneficio del pianeta, del servizio idrico e soprattutto dei cittadini: con questa missione EGATO 4 Latina ha sottoposto un piano di richiesta finanziamenti redatto dall’ingegnere Umberto Bernola, per poter accedere ai fondi del Next Generation EU previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ottica di rilanciare il settore economico nell’era post Covid in una chiave più verde e più digitale.

Il piano, che prevede di completarsi entro il 2025, intende continuare a migliorare il servizio, utilizzando tali fondi come attivatori economici in modo da raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Gerardo Stefanelli, presidente dell’Egato 4 Latina e promotore di questo progetto, ha spiegato i punti fondamentali sui quali EGATO 4 Latina si sta impegnando. 

Avete presentato il PNRR per le reti idriche. Quali sono le aree di intervento considerate?

Gli obiettivi ben si sposano con le finalità per cui nasce questo fondo europeo. Intendiamo integrare le piattaforme digitali implementando le più avanzate tecnologie, completare la distrettualizzazione dell’ATO e soprattutto massimizzare il recupero di dispersioni idriche, avvalendoci anche qui delle metodologie più avanzate e innovative. Per fare tutto questo abbiamo previsto un finanziamento di oltre 40 milioni di euro tramite il PNRR, che si somma ai 12 milioni di euro già ottenuti per Sardellane e Mazzoccolo. Il piano PNRR mira a portare il nostro servizio idrico verso la digitalizzazione e la sostenibilità: abbiamo in mente il modello delle smart cities. 

La questione delle crisi idriche da lei citato è tra i punti più scottanti: domanda che tutti vorrebbero farle è “si riuscirà a risolvere l’annoso problema delle perdite?

Si, ma andremo molto oltre. Nello specifico, per quanto riguarda la riduzione delle perdite, la situazione attuale vede un volume disperso pari al 71%; da solo EGATO 4 prevede di far scendere tale percentuale al 55%. Con l’accesso ai fondi del PNRR, contiamo di riuscire a scendere fino al 45%, avvicinandoci sensibilmente agli obiettivi stabiliti da ARERA. 

Ridurre le perdite porterà dei benefici ai cittadini?

Assolutamente sì. È fondamentale comprendere che tutti i punti previsti, a prescindere dallo specifico settore di intervento, diventano a loro volta attivatori di benefici del servizio nel suo complesso, arrivando quindi fino alla bolletta degli utenti.

La riduzione delle perdite, ad esempio, influisce con forza sulla quantità di energia consumata: grazie al piano di investimenti PNRR entro il 2026 scenderemo da un consumo previsto di kw orari di 100 milioni ad uno di 89 milioni, che si traduce in un risparmio dal 2023 al 2026 di oltre 7,5 milioni di euro. 

Un altro punto focale del piano presentato riguarda la distrettualizzazione. Anche qui, quali sono i benefici per il cittadino?

È presto detto: puntiamo a distrettualizzare circa 2.500 km di rete idrica. Con questa operazione diventerà molto più semplice intervenire su tratti con tubature difettose o vecchie, senza però dover bloccare tutta la rete idrica. In parole povere, è un intervento che settorializza la rete, permettendo di dover chiudere, quando necessario, il servizio idrico solo a zone ristrette, come una sorta di operazione chirurgica. E, come dicevo, intervenire in maniera più focalizzata permette di arginare i danni e soprattutto risparmiare in termini di energia e dispersione. 

Parlava di un orizzonte di smart city. Quali gli interventi connessi?

La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica sono passi imprescindibili. Solo avvalendoci delle migliori tecnologie e delle metodiche più avanzate possiamo realmente proiettarci verso il futuro. Il risanamento No-Dig, ad esempio, permette di riparare le tubature con una precisione altissima senza dover scavare nel suolo: interventi quindi meno dispendiosi e meno invadenti per il territorio, e quindi per il cittadino. Problemi che vengono individuati, per citare altri punti del nostro piano, con il servizio di smart metering e di pressure management. Salvaguardare la rete e innovarla, quindi.

Sono azioni che EGATO 4 ha già avviato, ottenendo dei buoni risultati in passato. Tra il 2018 e il 2019 Arera ha infatti riconosciuto alla gestione diverse premialità, soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento fanghi in discarica e la qualità dell’acqua depurata.

Il lavoro che stiamo facendo ci ha messi sulla buona strada, noi ora vogliamo spingerci oltre, e i fondi del PNRR sono l’occasione che più ci serviva. 

I risultati del cambio di rotta sono sotto gli occhi di tutti, lo testimonia anche l’assegnazione delle bandiere blu di quest’anno.

Si tratta di un risultato che ci ha reso molto orgogliosi, anche per quanto riguarda il rapporto con il cittadino. L’assegnazione delle bandiere blu da parte della FEE ha infatti premiato le politiche degli amministratori locali e anche gli sforzi del nostro servizio idrico. Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Minturno: tutte le località riconosciute valevoli, infatti, appartengono al territorio da noi monitorato. 

Rifiuti, Stefanelli: “Mai proposto Aprilia per sito di stoccaggio. La Regione revochi commissario e lasci decide all’Egato”

“La Provincia di Latina allo stato attuale non ha alcuna competenza rispetto all’individuazione del sito per lo stoccaggio dei rifiuti, competenza che è nella mani del commissario nominato dalla Regione Lazio”.

Lo dichiara il presidente Gerardo Stefanelli intervenendo sulle polemiche dei giorni scorsi relative alla collocazione dell’impianto per gli indifferenziati.

“Ci tengo a ricordare che nel corso degli ultimi due anni i sindaci pontini non sono riusciti a trovare una collocazione e allo stesso tempo voglio rassicurare l’amministrazione comunale di Aprilia che ho sempre fatto presente in tutte le sedi come la città ospiti già altri impianti di trattamento rifiuti. Ma credo anche – prosegue Stefanelli – che su questa delicata materia sarebbe opportuno mettere in campo una corretta informazione sia sulle caratteristiche del futuro impianto che sui danni prodotti nel tempo sull’ambiente da altri tipi di attività industriali. Dobbiamo ridimensionare l’idea che nell’immaginario collettivo c’è rispetto ad un sito di stoccaggio visto che grandi capitali europee ospitano questo tipo di impianti senza conseguenze nocive per l’ambiente e la popolazione.

Credo anche – conclude – che vista la prossima entrata in vigore della legge che istituisce gli Egato e affida a loro la gestione del ciclo dei rifiuti su scala provinciale, forse bisognerebbe revocare la nomina del commissario regionale e lasciare agli organismi deputati il potere di decidere l’organizzazione del sistema rifiuti inclusa la localizzazione dei diversi impianti, soluzione che consentirebbe agli amministratori di mettere in campo un piano efficace e condiviso”.

Dissalatore temporaneo, intesa sulla ripresa dei lavori tra Provincia, Comune di Ponza, Ato 4 e Acqualatina

Si è tenuta questa mattina in Provincia una riunione per risolvere il problema dei lavori per la realizzazione del dissalatore temporaneo in località Cala dell’Acqua sull’isola di Ponza.

All’incontro richiesto dall’amministrazione comunale dell’isola erano presenti, oltre al presidente Gerardo Stefanelli, i rappresentanti dell’Ato 4, di Acqualatina, il Sindaco e l’Assessore all’urbanistica del Comune di Ponza Francesco Ferraiuolo e Michele Nocerino.

Al centro del confronto, la ripresa dei lavori dopo il fermo richiesto dall’amministrazione comunale, dovuto alla circostanza che i lavori relativi alla realizzazione dell’impianto temporaneo di dissalazione in località Cala dell’Acqua e i cantieri limitrofi per la posa delle condotte fognarie, rischiano di avere un impatto negativo sulle diverse attività turistiche, in concomitanza dell’inizio della stagione estiva.

Si è concordato che in questa prima fase varranno svolti solo ed esclusivamente gli interventi di bonifica bellica propedeutici all’avvio dei lavori (rinviati al termine della stagione estiva).

Le operazioni di bonifica bellica verranno svolte in 2 step. Da subito verrà interessata la zona demaniale adiacente al mare in modo di poterla liberare nel minor tempo possibile, successivamente le attività seguiteranno con la seconda parte nella zona comunale interna.

La riunione si è conclusa con un’intesa tra tutti i soggetti partecipanti in base alla quale i lavori riprenderanno già dalla prossima settimana e sino al 17 giugno prossimo garantendo la normale prosecuzione delle loro attività per la stagione alle porte, nel totale rispetto degli operatori economici della zona.

I lavori riprenderanno poi a settembre a conclusione della stagione estiva.

Il presidente Stefanelli, sindaco e Assessore, rappresentati di Ato 4 e Acqualatina hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto che consente di salvaguardare settori fondamentali dell’economia dell’isola pontina e al contempo di ottemperare a quanto previsto dal Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Autorità d’Ambito, Comune e Acqualatina.

Egato rifiuti, Stefanelli in Commissione Ambiente: “Chiederò alla Regione alcuni correttivi alla legge sul sistema integrato”

Il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli questa mattina ha partecipato alla riunione della Commissione Sviluppo e tutela del Territorio convocata dal presidente dell’organismo Annalisa Muzio che aveva come unico punto la disciplina regionale della gestione dei rifiuti. 

“Sono felice che dopo ben sedici anni – sottolinea Stefanelli che martedì 3 maggio sarà ascoltato in audizione dalla Commissione regionale Bilancio e patrimonio – la Regione voglia finalmente costituire gli ambiti territoriali ottimali provinciali per la gestione integrata dell’intero ciclo dei rifiuti responsabilizzando i territori e con l’obiettivo di assicurare efficienza e economicità al settore. Saluto quindi con favore tale passaggio ma a nostro avviso il testo della proposta di legge necessita di alcuni correttivi. Il primo riguarda il ruolo delle Province che scompare del tutto in questo documento in contrasto con l’ordine del giorno approvato proprio ieri dal Consiglio regionale su proposta del consigliere Salvatore La Penna che impegna la Regione ad un tavolo di concertazione con gli enti locali per una più efficace ripartizione delle competenze tra Regione, Province e Comuni. 

Leggendo l’articolato della proposta di legge – continua Stefanelli – emerge che è previsto per il futuro Egato un presidente e un consiglio direttivo ai quali vengono riconosciuto un emolumento che può essere quantificato in circa 400mila euro annui, somma che proviene dalla tariffa che grava sugli utenti: ritengo che sarebbe opportuno utilizzare tali risorse, visto che presidente e consiglio direttivo sono comunque sindaci che percepiscono un compenso, per rafforzare la struttura tecnica e amministrativa dell’Egato, senza la quale non sarebbe possibile mettere in campo una funzione di controllo competente ed efficiente. Il lavoro che ci attende è realizzare un piano di ambito di impiantistica, raccolta e trattamento dei rifiuti per l’intera provincia per il quale sono necessarie le giuste professionalità sia in termini qualitativi che quantitativi. Qualche dubbio c’è anche sui tempi visto che secondo la proposta di legge tutto dovrebbe partire entro gennaio 2025 come previsto nella proposta di legge ma vista la complessità delle procedure tale termine appare irrealistico”.

Stefanelli annuncia la preparazione di alcuni emendamenti al riguardo che porterà all’esame della Commissione regionale nell’audizione di martedì 3 maggio e che chiederà ai consiglieri regionali pontini di sostenere in sede di Consiglio regionale. 

“Sarà anche necessario – conclude il Presidente della Provincia – definire l’attuazione dei poteri sostitutivi vale a dire indicare chi sarà chiamato ad intervenire nel caso di inazione da parte degli enti locali, con quali poteri e entro quali tempi: si tratta di un passaggio fondamentale per attuare a pieno il sistema dei rifiuti sull’intero territorio provinciale”

La posizione di Stefanelli e gli emendamenti da lui presentati sono stati pienamente condivisi dalla Commissione ambiente che su iniziativa del Presidente Annalisa Muzio è stata aggiornata a martedì prossimo per concludere il confronto e l’esame delle osservazioni proposte dai membri della commissione.

Piano anticorruzione e per la trasparenza, invito a cittadini e associazioni a fornire il proprio contributo

La Provincia di Latina, nell’ambito delle iniziative e delle attività orientate a garantire la massima trasparenza della propria azione e ad attuare interventi per la prevenzione e il contrasto della corruzione, su proposta del proprio Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza si appresta a predisporre e approvare, come previsto dalla legge del novembre 2012, il nuovo Piano per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza – Triennio 2022-2024.

Si tratta di uno strumento fondamentale per l’intera collettività e non soltanto per l’ente ed è per questa ragione che, al fine di assicurare il più ampio coinvolgimento nella predisposizione del piano, si invitano tutti i cittadini, le associazioni e tutte le altre forme organizzative portatrici di interessi collettivi a presentare eventuali proposte, suggerimenti, osservazioni. Per farlo va utilizzato il modulo sub allegato A – che si trova sul sito della Provinciadi cui l’Ente terrà conto in sede di stesura definitiva del documento.

Le proposte, suggerimenti e/osservazioni dovranno pervenire entro il giorno 23 aprile 2022 mediante consegna a mano presso l’Ufficio protocollo (via Costa, 1 -04100 Latina), servizio postale o posta elettronica all’indirizzo anticorruzione@provincia.latina.it.

“Auspico che organizzazioni, associazioni e cittadini – sottolinea il Presidente Gerardo Stefanelli – partecipino all’elaborazione del Piano e colgano questa opportunità per fornire il proprio contributo ad uno strumento di democrazia, legalità e trasparenza”.

Consiglio provinciale, approvato definitivamente il Bilancio di previsione

Il Consiglio provinciale nella seduta odierna ha approvato definitivamente il Bilancio di Previsione dell’anno e quello pluriennale 2022-2024 che avevano ottenuto un primo via libera dell’assise poi quello della Conferenza dei sindaci. Il documento di programmazione è stato approvato all’unanimità.

“Si tratta di un risultato del quale dobbiamo essere tutti fieri – ha sottolineato il Presidente Gerardo Stefanelli – ottenuto grazie al lavoro della macchina amministrativa particolarmente celere e al supporto dell’intero Consiglio provinciale. Già dalla prossima settimana saremo al lavoro sul Piano esecutivo di gestione che contiene gli obiettivi dell’ente. L’approvazione del Bilancio in tempi così veloci – ha aggiunto Stefanelli – è un segnale importante per tutto il territorio pontino: l’idea è quella di riprenderci il ruolo di guida e riferimento che ci compete e restituire smalto all’ente”.

Il Consiglio ha inoltre approvato l’adesione alla marcia Perugia–Assisi della pace e della fraternità in programma il 24 aprile prossimo.

Rendiconto 2021, Stefanelli: “La contabilità della Provincia è in buona salute”

Il Consiglio provinciale sarà chiamato nella seduta di domani 5 maggio ad approvare il rendiconto della gestione dell’anno 2021. L’esercizio si chiude, come emerge dal documento, con un risultato di amministrazione finale pari a 23.896.772 euro di cui 3.534.514 di avanzo     accantonato per il Fondo crediti di dubbia esigibilità; 6 milioni di avanzo accantonato per Fondo Contenzioso; 11.032.367 per avanzo vincolato e 3.329.890 di avanzo libero 

Nel complesso, il totale delle spese finali, al netto delle quote del fondo pluriennale vincolato iscritte in uscita, si è attestato a 63.219.98 di euro nel complesso degli impegni e a 51.489.319 di euro nel complesso dei pagamenti.

Dal lato delle risorse, si è registrato invece un ammontare delle entrate finali, dato dalla somma dei primi cinque titoli delle entrate, pari a 62.789.755 euro nel complesso degli accertamenti e a 50.958.872 di euro in termini di incassi.  

Le principali entrate finanziarie dell’ente sono rappresentate da RC auto, imposta di trascrizione, imposta sulle funzioni ambientali, trasferimenti dalla Regione e dallo Stato e proventi di beni dell’ente. Nel corso del 2021 è stata attuata una gestione di bilancio che ha tenuto conto dell’effettiva disponibilità di cassa nell’arco dell’intero esercizio.

Per quanto riguarda le società partecipate – Latina Formazione, Compagnia dei Lepini e Pa.L.Mer – per l’anno oggetto di consuntivazione è stato registrato un utile di esercizio pari ad 241.279 euro.

“Nonostante le difficoltà dovute anche alla pandemia – sottolinea il presidente Gerardo Stefanelli – il consuntivo del 2021 dimostra una buona tenuta dei conti della Provincia sia sul fronte della contabilità finanziaria che su quello economico patrimoniale. Per il 2022, con il graduale ritorno alla normalità, l’obiettivo e rafforzare l’attività dei servizi ai cittadini e un’azione efficace sull’intero territorio per guadagnare a pieno il ruolo di ente guida e riferimento”.

Salute del mare, il presidente Stefanelli convoca il tavolo tecnico

Il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha convocato nuovamente per giovedì 5 maggio presso la sede decentrata della Provincia di Formia un incontro sullo stato di salute del mare nel sud pontino. 

Oggetto della riunione “approfondire il manifestarsi di fenomeni che si presentano periodicamente sulle coste del basso Lazio in particolare nei periodi estivi al fine di acquisire le informazioni e i dati tecnici e gli approfondimenti specialistici, ciascuno per le proprie competenze, tesi a individuare le cause e ad adottare le eventuali misure di prevenzione”.

Al tavolo sono stati invitati i Comuni di Minturno, Formia, Gaeta, Arpa Lazio, Acqualatina, Segreteria tecnica dell’Ato 4, Polizia provinciale, Istituto ‘Caboto’, Legambiente sud pontino, associazione Golfo Vivo e associazione La Barba di Giove. 

La seduta sarà dedicata in particolare all’audizione delle associazioni ambientaliste che negli ultimi anni si sono occupata delle tematiche relative alle condizioni del nostro litorale. “Ascolteremo con attenzione cosa hanno da segnalare – spiega il presidente Gerardo Stefanelli – e ci confronteremo anche con l’istituto nautico di Gaeta che in questo anno ha sviluppato un progetto specifico sulla qualità delle acque del mare del golfo”.

Si tratta del secondo incontro sulle condizioni di salute delle acque del litorale del sud della provincia dopo quello riunitosi l’11 aprile finalizzato a individuare le cause di alcuni fenomeni nelle acque del basso Lazio in vista della imminente stagione estiva.

Contrasto alle povertà educative, un patto tra gli enti del territorio

La sede della Latina Formazione e Lavoro di via Epitaffio ospiterà sabato 23 aprile una giornata di confronto che si concluderà con la firma del Patto di territorio per il contrasto alle povertà educative della provincia di Latina nata su iniziativa, tra gli altri, del Centro di servizio per il volontariato e della Provincia. 

I lavori inizieranno alle ore 11 con i saluti istituzionali del Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli e del Rettore dell’università di Cassino e del Lazio meridionale Marco Dell’Isola seguiti dagli interventi del Presidente Cesv Lazio Paola Capoleva e del Presidente Cemea Mezzogiorno Cristina Brugnano. 

Si tratta di un progetto che ha come principio fondante la partecipazione attiva di bambine e bambine, ragazze e ragazzi, e giovani, ad ogni processo che riguardi la loro educazione e formazione. A questo fine si propone di alimentare e sollecitare l’interlocuzione con le nuove generazioni, ricercando di volta, in volta, le forme e le modalità più opportune. Il Patto intende la Comunità in senso dinamico, che sia inclusiva e che tuteli la salvaguardia delle differenze. 

Al fine di rendere concrete le finalità e i temi posti il Patto – che sarà sottoscritto da alcuni Comuni tra i quali Latina, Sermoneta, Cisterna, Aprilia, Pontinia, Sabaudia e Gaeta che hanno già formalizzato l’adesione – istituisce tre strumenti attraverso i quali il territorio della provincia di Latina potrà attivare i processi di cambiamento desiderati: una cabina di regia, un tavolo permanente per il contrasto alla povertà educativa; uno spazio per la comunicazione pubblica delle attività di contrasto alla povertà educativa. Il Patto ha durata triennale e si intende valido fino a luglio 2024. 

“L’evento di sabato è stato fortemente voluto da questa amministrazione provinciale sottolinea la presidente della Commissione Scuola Valeria Campagna – e ho ritenuto fondamentale, affinché si desse nuovo impulso al patto educativo di comunità, organizzare un momento che mettesse insieme tutti gli enti locali del territorio e il mondo del terzo settore. Insieme, dobbiamo rispondere in modo innovativo alle esigenze educative delle studentesse e degli studenti della nostra Provincia. Sono sicura che sabato getteremo basi solide per rilanciare il percorso del patto educativo che sarà sottoscritto da nuovi Comuni che hanno deciso di aderire. La Provincia avrà un importante ruolo di coordinamento e il Patto sarà la cornice di obiettivi, metodi e strumenti comuni per attuare tutte le azioni necessarie per contrastare fenomeni come povertà educativa e abbandono scolastico. E’ una sfida educativa e culturale a cui come istituzioni abbiamo il dovere di rispondere.”

“Questo progetto ci porta ancora avanti nel percorso di costruzione di un modello educativo al passo con i tempi – sottolinea il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli – e ci gratifica il fatto che molte amministrazioni abbiano aderito con convinzione nell’ottica di dare ai nostri ragazzi una formazione culturale la migliore possibile. È un ulteriore passo nel processo che questo ente sta compiendo per riappropriarsi del suo ruolo di guida e punto di riferimento per l’intero territorio anche dal punto di vista culturale”. 

Tavolo tecnico sulla salute del mare del golfo di Gaeta

Su iniziativa del Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli si è riunito ieri presso la sede decentrata di Formia, un tavolo tecnico interprovinciale al fine di analizzare ed acquisire dati ed informazioni tecnico-scientifiche per affrontare il tema della salute delle acque del mare prospicienti le zone costiere del basso Lazio e della Campania oltre il fiume Grigliano. 

Alla riunione hanno partecipato, oltre a Stefanelli, il delegato all’Ambiente della Provincia di Caserta, i sindaci o loro delegati dei Comuni di Minturno, Formia, Gaeta, Cellole e Sessa Aurunca, i responsabili di Arpa Lazio, Arpa Campania e Acqualatina.

L’Arpa Lazio ha fatto il quadro delle attività di monitoraggio effettuate ai fini della verifica delle condizioni per la balneabilità delle acque nel periodo estivo anche alla luce delle segnalazioni ricevute per alcuni fenomeni anomali di inquinamento compreso l’aumento della popolazione algale, presenti su tutta la fascia costiera. Dagli studi effettuati è dimostrato che i fenomeni rilevati sono del tutto naturali e generalmente causati da un incremento della temperatura media del bacino mediterraneo che, in combinato con una elevata concentrazione di nutrienti presenti, quali azoto e fosforo, determinano, quindi, un rapido sviluppo microalgale. 

L’Arpac Campania ha evidenziato che dagli studi effettuati emerge che detti fenomeni non sono rilevabili solamente in zone antropizzate ma in maniera estesa e diffusa, pertanto è confermato scientificamente che,  le aggregazioni algali rilevate, sono causate da fenomeni del tutto naturali, che si manifestano attraverso la formazione appunto di strie e chiazze, favorite dall’azione combinata delle brezze di terra e di mare e dal contributo delle correnti superficiali marine che tendono a favorire l’aggregazione di tutto ciò che galleggia, comprese quindi le schiume e frammenti di materiale in dispersione.

Acqualatina ha comunicato che gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane in gestione, risultano tutti in possesso dell’autorizzazione allo scarico e che la Provincia di Latina, per gli scarichi nelle acque del golfo di Gaeta, nel proprio provvedimento autorizzativo, ha imposto limiti molto più restrittivi in quanto il Golfo è stato definito “Area Sensibile”. 

I tecnici di Ato 4 hanno evidenziato che gli impianti di trattamento dei reflui urbani esistenti, oltre a servire attualmente una vasta zona dell’abitato provinciale, potrebbero garantire un utilizzo ulteriore per un trattamento terziario di depurazione, benchè tali interventi risulterebbero onerosi sulla tariffa del servizio idrico integrato.

Il Comune di Minturno ha messo in campo una serie di attività al fine di eliminare dalle acque del mare tali fenomeni, tra i quali, in particolare l’acquisto di un battello per l’aspirazione delle schiume e delle scie e si farà, inoltre, parte attiva, anche attraverso un’azione propositiva verso la Regione Lazio, al fine di estendere l’Area Sensibile del Golfo di Gaeta fino al fiume Garigliano.

La Provincia di Caserta ha sottolineato che i sistemi di trattamento delle acque reflue urbane vengono autorizzati dalla Regione Campania. A conclusione dei lavori il Presidente della Provincia Stefanelli ha proposto che il tavolo si impegni a porre in essere tutte le azioni percorribili, anche al fine di ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle istituzioni e degli organi di controllo che operano nel campo della tutela delle acque. Azioni che la provincia di latina metterà in campo nei prossimi mesi e che consistono: nel rilievo aereo delle coste provinciali, con termocamera, al fine di individuare eventuali apporti di acque non trattate nelle acque costiere; lo studio delle correnti del golfo; mappatura degli scolmatori presenti sulla costa, con uno studio di fattibilità per la totale intercettazione delle acque di scarico con pretrattamento, mappatura delle zone scoperte dalla rete fognaria; confronto con le autorità locali per azioni di tutela e controllo degli impianti industriali.